GESTORI: SE SI CONTINUA COSÌ, NON SI PUÒ PIÙ TENERE APERTO

GESTORI: SE SI CONTINUA COSÌ, NON SI PUÒ PIÙ TENERE APERTO

COMUNICAZIONE URGENTE a mezzo posta elettronica e PEC

Ministro sviluppo economico On. Stefano Patuanelli

Capo di Gabinetto – Dott. Francesco Fortuna

Vice Capo di Gabinetto – Ing. Giorgio Sorial

D.G. – Ing. Gilberto Dialuce

D.G. – Dott.ssa Sara Romano

Ministro infrastrutture e trasporti On. Paola De Micheli

Capo di Gabinetto – Dott. Alberto Stancanelli

D.G. vigilanza sulle concessionarie – Dott. Felice Morisco

Ministro economia e finanza

On. Prof. Roberto Gualtieri

Capo di Gabinetto – Pres. Luigi Carbone

Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali –  Prof. Alessandro Bellavista

Presidente del Senato della Repubblica

Presidente della Camera dei Deputati

Presidente del Consiglio dei Ministri

Ministro del Lavoro

Ministro degli Interni

Presidente di Unione Petrolifera Ing. Claudio Spinaci

Direttore – Dott.ssa Marina Barbanti

Presidente di Assopetroli/Assoenergia Dott. Andrea Rossetti

A.D. Italiana Petroli Ing. Daniele Bandiera

LORO SEDI

EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19. RETE DISTRIBUZIONE CARBURANTI. TAVOLO TECNICO INTERMINISTERIALE

Egregi Ministri, egregi Signori,

le scriventi Federazioni prendono atto con profondo allarme e vivo disappunto del contenuto della comunicazione di Aiscat, del 2.4.2020, prot. 1237/20, indirizzata al Ministero dei trasporti e delle infrastrutture. Comunicazione che attesta inequivocabilmente che, al di là di generiche e ripetitive asserzioni di “disponibilità”, non esiste alcuna concreta attuazione degli impegni assunti verso il Governo: si tratta insomma di una completa retromarcia delle società concessionarie autostradali.

Lettera AISCAT

Reputando del tutto inutile soffermarsi su ciascun singolo aspetto esposto nella comunicazione Aiscat più sopra richiamata, appare appena il caso di accennare al fatto che – contrariamente a quanto chiaramente stabilito in conclusione della riunione del 30 marzo u.s. – le società concessionarie a) evitano ogni quantificazione puntuale circa l’impiego di risorse da destinare alle Gestioni delle aree di servizio; b) si esercitano in una serie di distinguo, in modo da dilazionare ogni concreta misura necessaria in questa fase emergenziale; c) rimandano ad una incerta futura definizione tutti gli aspetti applicativi che si pretenderebbe di negoziare one to one con ciascuno dei singoli subconcessionari.

A questo ultimo proposito, le scriventi sono assolutamente certe che il tavolo aperto in sede istituzionale, tanto più se – come ripetutamente affermato dal Governo – presupponga interventi specifici erariali volti ad integrare le risorse che fossero messe a disposizione dai soggetti interni al settore (concessionarie e subconcessionarie), non possa correre, nemmeno in apparenza, il rischio di scadere in una “trattativa” privata tra i suddetti soggetti.

Le scriventi Federazioni, alla luce di quanto sopra considerato, ritengono che, stante l’evidente poca considerazione per la sede istituzionale e la scarsa affidabilità rispetto agli impegni assunti nei confronti dei Ministeri competenti, nel caso in cui il Governo stesso non assuma una adeguata iniziativa tesa a ripristinare il minimo delle condizioni di serietà ed affidabilità, richiamando tutti i soggetti chiamati a concorrere, la presente fase negoziale dovrà purtroppo essere considerata conclusa con esito negativo, in forza di responsabilità attribuibili con inequivocabile certezza.

A nessun soggetto del comparto, infatti, può essere concesso di dimenticare o, peggio, di non curarsi del contesto nel quale è maturata la decisione del Governo di intervenire nella vicenda, vale a dire la terribile emergenza sanitaria e la conseguente drammatica condizione economica e finanziaria delle piccole aziende di gestione sulle quali, da tempo e tuttora, concessionari e subconcessionari continuano a scaricare rischi, oneri e responsabilità connesse al dovere di assicurare la regolarità della distribuzione dei carburanti in quanto pubblico servizio essenziale.Né si deve dimenticare, ad esempio in relazione ai soggetti ed alle risorse da mettere in gioco in questo contesto, che l’ammontare delle royalty imposte dai concessionari negli ultimi quindici anni sulle vendite di carburanti, beni e servizi vale complessivamente oltre cinque miliardi di euro.

Infine, rivolgendosi direttamente sia alla Commissione di Garanzia per lo sciopero nei pubblici servizi essenziali, sia alla Presidenza del Consiglio, ai Presidenti di Camera e Senato ed al Ministro degli Interni, le scriventi Federazioni tornano ad avvertire che le piccole imprese di gestione che conducono gli impianti di distribuzione carburanti continueranno a chiudere, non per una azione di protesta e/o di sciopero, ma per mancanza di liquidità che impedisce il regolare approvvigionamento e quindi per oggettiva impossibilità a continuare l’attività ed il servizio. Chiusure e conseguente interruzione di pubblico servizio essenziale, la cui intera ed esclusiva responsabilità ricade in capo alle società concessionarie e subconcessionarie, per l’evidente rifiuto, attuato anche attraverso condotte dilatorie strumentali, di assumere le iniziative richieste loro dal Governo e di adottare i comportamenti idonei ad impedirle.

Conservando intatta la fiducia in tutte le Istituzioni coinvolte, le scriventi Federazioni rimangono in attesa di un urgente cenno di riscontro.

FAIB/FAIB AUTOSTRADE – FEGICA CISL – FIGISC/ANISA

Nota informativa
a cura della Segreteria Nazionale FIGISC - ANISA
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